Think landscape/ installations
Riportare la natura entro ciò che resta dell’attività antropica diviene un atto di resilienza, nonché un esercizio di resistenza ecologica. Il paesaggio che si crea rompe gli schemi culturali canonici, spezza quella suddivisione dello spazio in rigide categorie in base alla propria funzione.
Si definisce davanti ai nostri occhi l’immagine di un’utopia spaziale che crea un’interferenza nell’immaginario umano appiattito, omologato e inaridito. Il reale viene ripensato attraverso un linguaggio poetico la cui sintassi è costituita da rami bianchi e fili rossi
Testo di: Maria Chiara Wang tratto da RESIDUI #5
Prisma del terzo paesaggio
Con l’espressione “Terzo paesaggio”, Gilles Clément, scrittore e paesaggista francese, indica tutti i “luoghi abbandonati dall’uomo”: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un’aiuola spartitraffico…
Ninni concentra il suo lavoro fotografico su questi scorci di paesaggio e immagina un futuro utopico in cui l’elemento naturale riprende vita, portando purezza e candore in un mondo umano appiattito, omologato e inaridito.
2023
RECUMBERE
Urban Vision – Acquapentende (VT)
Recumbere – Parola di origine latina che significa riposo. Da qui il nome della fonte del Rigombo, punto di ristoro e di sosta del paese. L’installazione vuole portare ad una riflessione sulle problematiche scaturite dalla siccità ed essere FONTE di speranza verso un ritorno al “recumbere”. Un richiamo quindi alla purezza della natura, al suo candore e alla sua spontanea vitalità. L’opera è composta da una nuvola di rami bianchi sospesa tra le pareti della struttura ospitante e dalla quale discende l’immagine di uno dei mascheroni della Fonte del Rigombo, ormai dalle cannelle completamente asciutte.
A cura di Matteo Bidini
2022
Equidistanze – Ravenna
Installazione e rappresentazione di elementi naturali all’interno di uno spazio abbandonato, come azione di valorizzazione delle loro caratteristiche di resistenza, resilienza, rigenerazione e spontaneità.
A cura di Magazzeno Art Gallery
2022
Urtija – Provincia Spontanea
Il Fondaco / Magliano Alfieri (Cn) – Italy
Curated by Silvana Peira
2022
START/PARATISSIMA
Saluzzo (Cn) – Italy
Curated by Francesca Canfora
2022
FONDACO Art Gallery (Bra – Italy)
METAMORFOSI show
Curated by Francesca Interlenghi
2020
somewhere in abandoned space